Discussione con polemiche all'orizzonte, perché non me l'avete segnalata prima? Mi ci fiondo subito! (questa era per sdrammatizzare scherzosamente, visto che è un discorso serio e ogni tanto è bene stemperare l'atmosfera)
Tornando al discorso, mentre leggevo i vostri commenti mi sono venute in mente decine di casi, tra cui Charlie Hebdo, giustamente citato da Sapia, che ora ho dimenticato e che se dovessi farne alcuni arriverei a citarne altri, quindi evito. Anzi, citerò alcuni esempi, intenzionalmente stupidi e superficiali, per far capire il concetto senza però impelagarmi in polemiche su alcuni argomenti specifici (non citerò donne, gay, ebrei, arabi, neri, etc)
Per non essere prolisso divido il mio discorso in punti.
_Io personalmente sono dell'idea che non sia sempre lecito parlare di tutto. Esistono casi in cui alcune cose è meglio non metterle "in piazza" e purtroppo internet è una piazza. Esempio stupido numero uno: @Lemon nel primo post spoileri un libro di Eco, io sono molto sensibile agli spoiler e la cosa mi infastidisce, esiste la netiquette e ti chiedo gentilmente di rimuovere lo spoiler. Grazie.
_Non sono a favore della censura, però esistono metodi alternativi per regolare questa cosa, così come su un forum puoi usare il tag "spoiler" oppure puoi avvisare che stai per dire cose che altri potrebbero trovare inadeguate o offensive. Dal vivo è più difficile, ad esempio se io stessi parlando con i miei nipoti di babbo natale e arrivasse un estraneo che si inserisce nella conversazione e si mette a dir loro che babbo natale non esiste, la troverei una cosa inappropriata. Non ha fatto nulla di vietato, ma non vedo perché lui debba avere il diritto di fare una cosa simile (esempio stupido numero due).
_Nella maggior parte dei casi dovrebbe bastare il buon senso (ho parlato di netiquette su internet ad esempio), ma in altri si arriva, appunto, in zone grigie. Per questo motivo io sono favorevole all'introduzione di regolamentazioni come già esistono in alcuni ambiti (esiste il reato di calunnia e diffamazione). Su internet dovrebbero farlo al più presto. Lo so che non ci sarà più concesso insultare Fabio Volo (esempio stupido numero tre), ma potremo continuare a pensarlo ed è anche giusto che prima di scriverlo "in piazza" la gente sappia che le sue parole avranno un peso.
_Spesso l'opinione comune della società non è necessariamente dettata dal buon senso, e qui finisco con gli esempi stupidi, quindi la censura di Speedy Gonzalez in realtà è un caso interessante da analizzare. Magari una volta era normale accettare stereotipi su alcune minoranze mentre negli ultimi anni si è iniziato a tutelare i diritti. Quindi la proposta di censura di Speedy Gonzalez in realtà era fatta in buona fede e visto che in passato si sono ottenuti miglioramenti socialmente parlando, la gente si è fatta "prendere la mano" e ora eccede nel senso opposto. Questo purtroppo è un discorso delicato che secondo me avrebbe bisogno di un'analisi approfondita e che va anche oltre il discorso affrontato in questo topic. Ad esempio mi verrebbe da dire che il trionfo del populismo razzista e xenofobo di alcuni governi negli ultimi tempi (basta citare Italia e Stati Uniti) è conseguenza dell'eccesso del politically correct di cui la gente si è stancata presto. Quindi non era sbagliato prendere posizione di difesa verso alcune categorie, ma il risultato finale dovuto all'eccesso ha portato a conseguenze ben peggiori. Ma appunto è un discorso molto più complesso e già ho scritto troppo in merito perché già so che queste poche parole daranno il via a polemiche in cui non volevo impelagarmi, torno al discorso del topic.
_L'ironia non è mai eccessiva perché lo è sempre. Altrimenti non sarebbe ironia. Il punto è che se vai a vedere lo spettacolo di un comico, è normale aspettarsela. Il punto cruciale è che secondo alcuni (tipo me) dovrebbero esistere delle regole che non consentano a tutti di dire qualunque cosa in ogni occasione, dovrebbero esistere dei limiti. Secondo altri, qualunque tipo di limite è una censura. Secondo altri ancora, i limiti devono esistere ma solo in alcuni casi. In tutto ciò, quindi, vige l'anarchia totale e si arriva ad avere polemiche furiose, specie su internet, proprio per questo motivo. Visto che non per tutti il buon senso coincide, visto che si parla per lo più di questione che coinvolgono l'etica e anche questa non è uguale per tutti, io sono dell'idea che debbano esistere regole. Che poi esista il principio del "summum ius, summa iniuria" siamo d'accordo, ma l'alternativa è l'anarchia e non si arriverà mai ad una conclusione di tale disputa.