Sulla questione delle prenotazioni non ho niente da aggiungere rispetto a ciò che ha scritto Loudo.
Il caso Violetto mi sembra abbia fatto il suo corso, ci possono essere divergenze di opinioni sulle decisioni prese dai master ed è sacrosanto esprimerle, ma allusioni e inferenze offensive come quelle fatte a pagina 3 dei retroscena non possono essere messe sullo stesso piano di altre contestazioni legittime. Mi pare che oltre a ledere ai master e al clima ludico, minano anche il contenuto stesso della contestazione (che infatti è passato in secondo piano). Abbiamo approfondito l’episodio ed è emerso che se gli staffer allora presenti non erano intervenuti in maniera più articolata nei confronti di Violetto è perché banalmente ritenevano sufficienti le risposte precedentemente date dagli utenti. Personalmente non penso che sarei intervenuto in maniera molto diversa da Dream, perché il presentimento è che in quella fase le difese sacrosante ai master stavano gradualmente muovendosi verso l’estremo opposto.
Un’altra cosa che è emersa è che probabilmente non sono chiare le nostre politiche di intervento in topic. In situazioni come queste, richiedere esplicitamente l’intervento degli admin non coinvolti è sacrosanto, se non addirittura consigliato (poi ovviamente sta a noi valutare se, come e tramite chi intervenire). Però ne approfitto per ricordare che affidarsi al ruolo mediatore dei moderatori implica anche rinunciare all’impulso di rispondere per le rime a chi offende. Non vogliamo che l’appoggio dello staff si tramuti in uno strumento contro-offensivo, perché per nostra esperienza il rischio è di rinviare le tensioni a contrasti futuri piuttosto che distenderle definitivamente.
Il nostro approccio alle scorrettezze non vuole essere mai puramente punitivo. Capisco perfettamente che sia importante rassicurare le parti lese, così come è giusto mantenersi coerenti rispetto ai provvedimenti passati, ma la priorità rimane quella di far comprendere a chi si comporta male l’errore e quindi evitare il ripetersi di queste situazioni spiacevoli. Punire o mortificare chi sbaglia è solitamente più facile, ma non altrettanto efficace. Questo è il motivo per cui tendiamo a non rimproverare pubblicamente gli utenti, se non laddove strettamente necessario.