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absolute

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  1. Se riuscirai a fare adeguata campagna elettorale potrai obbligarmi a vederlo sul cineforum.
  2. A me è piaciuto, quindi tre stelle. Meriterebbe solo per il vestito da rinoceronte rosa.
  3. Onestamente non posso escluderlo. Ma qualcosa mi dice altrimenti. Anzi, controllando i miei archivi vedo che l'ho abbandonato al secondo episodio, quindi devo aver trovato qualcosa che mi ha dato fastidio.
  4. Meglio il vuoto che il trash.
  5. Mi pare di essere stato sufficientemente attento che né io né altri spoilerassimo nulla. Comunque mi sembra brutto commentare qui cose scritte altrove, se volete apriamo una discussione simile (al posto di questa dove tecnicamente siamo OT) e ricopio qualche commento. Anche perché appunto essendo io molto critico non credo di avere più di una ventina di titoli da consigliare caldamente. Comunque Lain può risultare ostico quanto la terza stagione di Twin Peaks.
  6. Davvero? Non saprei, non so se si è notato ma io sono molto pretenzioso e dunque è difficile accontentarmi, già quando stava iniziando il declino mi dicevano che "uno o due titoli a stagione si salvano" e io rispondevo che non ce n'era neanche uno. Il problema principale è che io odio i generi più commerciali, shonen, combattimenti, scolastici e comedy, che sono proprio i generi su cui la crisi degli anime ha puntato sapendo di avere un pubblico più vasto. Adesso non ho effettivamente indagato sulla situazione attuale ma sono molto scettico sul fatto che ci sia ancora chi investe su roba che possa piacermi. L'unica perla che è venuta fuori negli ultimi anni è Aku no Hana che per me è un gioiello. Non ne è stato fatto un seguito perché era evidente che nessuno lo avrebbe apprezzato, anzi, mi stupisco che almeno siano riusciti a farne una stagione. Senza contare che nonostante la morte del regista io ancora nutro speranze che Despera vedrà un giorno la luce... Eh, ma scommetto che io non ne parlavo molto bene... Appunto, come è stato già detto, parte bene ma si perde per strada. Ah, oggi mi sono ricordato che qualche giorno fa ho scoperto che è uscita una nuova stagione di Kino no Tabi. In effetti questo darebbe ragione a Marvoch sul fatto che stanno riprendendo a fare roba decente. Comunque sia la vecchia stagione (che ho visto) che la nuova (che non ho visto) potrebbero essere prese in considerazione.
  7. Eh, infatti di (Bakemono)gatari le ho viste tutte in ordine di uscita, mi mancano giusto l'ultima o le ultime due, non ricordo. Sarai-ya Goyou è molto lento, temo possa annoiare i più, però è valido. L'anime di Planetes è diverso, mentre nel manga il protagonista è Hachimaki, dove quasi tutto è dal suo punto di vista, nel manga invece è tutto spostato verso il personaggio di Ai. Inoltre devo dire che l'anime differisce un po' a livello di trama e l'ho trovato migliore del manga, quindi ben vengano le differenze. Vinland Saga me l'avevano consigliato, non sapevo fosse dello stesso autore, vedrò di recuperarlo allora. Non è pessima però l'ho trovata molto carente sotto diversi aspetti, ma appunto c'è di peggio. Ah beh, se negli ultimi dieci anni c'è stato un declino dell'animazione giapponese non è colpa nostra. D'altronde ho quasi smesso di guardare anime proprio per questo motivo.
  8. Dunque, qualche commento: Planetes: Secondo me un ottimo candidato perché spazia nei seguenti generi, sci-fi, comedy, slice of life, azione, sentimentale, demenziale, filosofico, critica sociale. Rimane un prodotto abbastanza leggero pur toccando tematiche delicate e socialmente impegnate, accontenta un po' tutti i gusti, dall'azione e i complotti alle storie sentimentali e risate quasi demenziali. Inoltre, come già detto, vanta un doppiaggio in italiano di ottima qualità. Io l'ho già vista e non ci tengo particolarmente a rivederla, ma mi sembra una buona scelta anche perché ci sono gruppi di puntate a storia unica (nella seconda metà) e molte storie autoconclusive, perfetto connubio per il cineforum. Death Parade: Credo di averne visto una puntata speciale. Come idea posso capire che incuriosisca, ma onestamente ha la solita struttura episodica che dopo un po' annoia (almeno me). Se piace il genere ok, ma secondo me accontenta poche persone. Ergo Proxy: invero una bella serie ma io sono sempre rimasto insoddisfatto di come è stata sviluppata, a parte qualche puntata dichiaratamente filler, metà serie sembra esserlo pur non essendolo dichiaratamente. Peccato perché l'idea di base e la realizzazione sono molto interessanti, come anche lo stile grafico. Anche qui doppiaggio sopra la media. Sarai-ya Goyou: ottima serie, anche se di nicchia, mi stupisco sia stata segnalata, un po' lenta, temo possa essere poco apprezzata, non mi sembra una buona scelta per il cineforum ma non mi oppongo assolutamente Bakemonogatari: ma quale serie? Io credo di averne viste tre o quattro stagioni e ne ho una se non due ancora da vedere. Idea e realizzazione sicuramente sopra le righe, ma a parte la sorpresa iniziale dopo diventa davvero insostenibile. Tralasciando che è praticamente un harem pieno di fan service, ho apprezzato molto l'innovazione, ma o si stabilisce che ci si ferma alla prima stagione o non la prenderei proprio in considerazione. Shiki: Ricordo di essermi informato all'epoca perché l'ambientazione sembrava promettente, non mi pare di averla mai vista ma per qualche motivo ho smesso di interessarmene, mi fido della mia condotta senza ricordarmene la motivazione. Poi magari scopro che me ne sono semplicemente dimenticato, ma non si sa mai. Dangarompa: leggendo la trama mi ispira poco, vedendo il trailer sembra una vaccata. Poi magari è un capolavoro, ma preferisco rimanere con il dubbio fino alla tomba... Doraemon: Bellissimo. No, scherzo. Va beh, è un gatto, io sono contrario i gatti, avanti il prossimo. JoJo's bizarre adventure: Ho visto una serie ma mi sono annoiato quando provano a diventare super sayan di terzo livello e si accorgono che hanno sbagliato anime Space Dandy: Sembra una vaccata clamorosa e io non apprezzo il trash. Abbiate pietà. One Punch Man: Non è il mio genere, ci ho provato a guardarlo ma l'ho trovato noioso Baccano: Meraviglioso. Però va seguito bene perché l'ordine non cronologico della puntate rende difficile l'assimilazione, secondo me da vedere assolutamente ma non col cineforum Steins Gate: Non mi è piaciuto particolarmente ma ammetto che è un'altra buona scelta per il cineforum, parte molto leggero ma raggiunge livelli interessanti per la trama nella parte finale Black Lagoon: Azione caciarona, personaggi simpatici a cui ci si affeziona. Però è principalmente destinato agli amanti del genere azione. Afro Samurai: Se non ricordo male è direttamente doppiato in inglese con il protagonista interpretato da Samuel Jackson. Storiella mediocre, stile innovativo ma non eccezionale, non mi esalta, ma c'è di peggio.
  9. absolute

    Che cosa stai ascoltando?

    Dal fotogramma di anteprima ho pensato "ah, adesso Caparezza fa collaborazioni con i System of a Down?"
  10. Norwegian Wood l'ho trovato molto furbo, è il classico libro che non si discosta troppo dallo stile dell'autore ma ammicca alla grande massa per tematiche e situazioni drammatiche trattate. Di sicuro come hanno detto ha un interessante approfondimento psicologico dei personaggi, come in tutti i romanzi di Murakami, ma ho letto diversi suoi romanzi e questo continuo a trovarlo il peggiore. Sarà anche che mi lascio influenzare dal fatto che tutti lo idolatrano e lo incensano ovunque, ma l'ho trovato molto banale e poco incisivo, mentre in altri suoi romanzi si vede che è uno scrittore con grande fantasia che riesce a rendere intriganti anche sviluppi che generalmente non mi piacciono. Secondo me è più bravo quando va nella sfera dell'onirico. Rimane uno scrittore che non mi entusiasma ma che leggo sempre volentieri per verificare se ha fatto quel piccolo salto che secondo me manca ai suoi lavori, finora non mi ha ancora stupito, ma a parte Norwegian Wood, appunto, non sono mai rimasto deluso. Non lasciarmi non l'ho letto ma me ne hanno parlato molto bene. Ne hanno fatto anche un film ma sto aspettando di leggere il libro prima. Magari fai sapere com'è. Uomini e Topi è un classico, non mi è piaciuto molto perché non sono un amante dei romanzi di formazione, ma di sicuro è una bella lettura. Flatlandia è appassionante nella sua semplicità. Ne vidi anche una trasposizione a cartone che purtroppo non rende al meglio, ma è sicuramente un'opera che consiglierei a chiunque.
  11. Proprio ora che volevo votare!
  12. absolute

    Ready Player One

    Saggia scelta, anche perché il tuo era il commento che mi sarei aspettato dai più, nel film non viene sviluppata minimamente l'idea di fondo che è invece molto accattivante. Sì e no. Nel senso, il target del libro è principalmente la generazione di Cline che però riesce a coinvolgere anche chi quegli anni non li ha vissuti. Il film, in effetti, è molto meno vario e sicuramente volevano renderlo più "giovane". Di sicuro il target ottimale sono i trenta-quarantenni che hanno vissuto quegli anni e adesso sono spalla a spalla coi quindicenni a contendersi monete online... Però evidentemente funziona bene con i giovani quindi forse hai più ragione tu, la cosa assurda è che sono partita da un prodotto con un target molto più vasto.
  13. absolute

    Progetto libro

    Secondo me è la cosa migliore se lo fai da solo e vedere che ti sei deciso a provarci anche senza aver avuto alcun riscontro è un ottimo passo avanti. Scrivere un libro è una cosa molto personale e solo pochissime persone sono riuscite a farlo (con successo) a più mani. Ti auguro una buona scrittura.
  14. absolute

    Ready Player One

    Anche questo è vero. Io però preferisco che gli snack vengano finiti prima dell'inizio della proiezione (vanno bene sui trailer), altrimenti tanto vale che vai al bar anziché al cinema. Visto che la metti su questo piano.
  15. absolute

    Ready Player One

    Sì, ma mica è colpa mia se qui mettete la fine della fase alle 22...
  16. absolute

    Ready Player One

    Io quando sono costretto (tipo l'ultima volta dovevo votare a lupus) almeno ho la decenza di mettere la luminosità al minimo e cerco di inclinare il più possibile lo schermo verso il pavimento.
  17. absolute

    Ready Player One

    Esiste un girone dell'inferno apposito per quelli che sgranocchiano DURANTE i film al cinema.
  18. absolute

    Ready Player One

    Io ho letto il libro e l'ultima cosa a cui pensa è la morale. Ieri ho visto il film e il mio pensiero costante è stato che il messaggio che passava era una demonizzazione della realtà virtuale ma che probabilmente non verrà notata dai giovani e verrà additata dai genitori. Tua madre mi spiazza. L'argomento della realtà virtuale è abusato senza dubbio, ma in teoria qui è affrontata in maniera diversa perché è più un mezzo che un fine (almeno così era nel libro, meno lo è nel film con annessa morale buonista di Spielberg). Da qui si passa al secondo punto, questo film ha il pregio di essere stato fatto da uno che ci sa fare in film d'azione, ma il difetto che ha la mania di mettere moralismi ridicoli. Bisogna prenderlo per quello che è. Io di sicuro continuerò a consigliare il libro, sul film, non penso che se ne parlerà a lungo.
  19. absolute

    Ready Player One

    Visto proprio oggi. Avevo letto il libro e mi era piaciuto, un bel romanzo di azione a tematica tecnologica e accattivante. Pur non essendo io un fan degli anni ottanta era riuscito ad intrattenermi benissimo. Sapevo del film da un paio di anni e lo aspettavo. Il film è ovviamente una cosa diversa, tradisce molte (se non tutte) le aspettative ma se si dimentica il libro rimane molto godibile (tralasciando il messaggio moralista ancor più banale di quello del libro e non pensavo fosse possibile). Ci sono enormi differenze anche in virtù del fatto che seicento pagine sono difficilmente condensabili in due ore, al di là di ciò ho trovato discutibili moltissime scelte anche piuttosto importanti. Se vi è piaciuto il film di sicuro non potrete non rimanere ancor più affascinati dal libro, mentre tutti quelli che hanno prima letto il libro non se la sentono di bocciare il film (che rimane il solito film godibile degli standard di Spielberg) ma non possono riconoscere il dislivello tra le due rese.
  20. absolute

    Ciao a tutti

    Ciao.
  21. Ma volete giocarla via forum? Taggo @Moon perché è il suo gioco preferito.
  22. absolute

    Westworld

    Io ho l'ultima parola solo per lamentarmi a prescindere in base a qualunque scelta venga presa e su cui non mi esprimo mai proprio per potermi lamentare.
  23. absolute

    Tatuaggi

    Concepisco i tatuaggi solo se appartenenti a qualche popolazione tribale per cui sia chiara espressione del proprio retaggio culturale. Non capisco la necessità di vestirsi in maniera eccentrica, figuriamoci segnare indelebilmente il proprio corpo per moda/vanità. Poi appunto è una questione di gusti, ma ritengo che sia sempre e solo una questione di moda e il "significato" che viene quasi sempre chiamato in causa (anche qui da voi) è una specie di autogiustificazione, anche perché non credo che prima di farsi un determinato tatuaggio il valore di ciò che rappresenta sia minore rispetto a prima.
  24. absolute

    Heila'!

    Ciao.
  25. absolute

    Un saluto

    Un saluto ad entrambi.

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