Io non vedo la coerenza come un valore aggiunto, non automaticamente almeno. Preferisco di gran lunga le storie argomentative, sistemi dialogati in cui visioni diverse (ma anche incompatibili) vengono incarnate da personaggi che le difendono al loro meglio.
Vediamo un William del futuro che continua ad opporsi al determinismo di cui si sente vittima, e a quel punto (non sappiamo cosa sia successo nel futuro) che sia un'attrazione o un ibrido non ha tutta questa importanza. Quasi sicuramente è sempre stato umano fino all'arco narrativo corrente (cioè prima della scena post credits).
Se mi considero al di sopra delle suddette macchine, allora sì. Però nel progetto di Delos la macchina è concepita come una copia perfetta dell'originale, con capacità cognitive virtualmente espandibili rispetto a quelle ereditate inizialmente ereditate dalla procedura. Sottolineo il termine progetto, perché per quanto abbiamo visto finora, resta una cosa riuscita a metà.
S'è visto per esempio che dar vita a copie dai ricordi imperfetti le rende virtualmente più stabili (vedi Bernard).
Come specie ritroviamo nella morte uno strumento indispensabile per il rinnovamento (1).
Come individui siamo invece programmati per evitarla ad ogni costo (2), pur restando capaci di sovrascrivere la programmazione in caso di necessità (penso allo sviluppo narrativo di Maeve) (3). Sulla carta questi sono tutti elementi in contrasto tra loro, ma sfido chiunque a pensare che non possano tranquillamente coesistere nella pratica di tutti i giorni.
Ora tornando all'universo fittizio di Westworld, nel momento in cui riconosco le superiori capacità di adattamento e di memoria, di estrazione ed elaborazione della mia replica, allora non solo posso far coesistere anche sulla carta i punti 1, 2 e 3, ma viene naturale anche armonizzarli in modo che si rafforzino tra loro.
Di fronte a vantaggi di questa portata che cosa ha di tanto intrinsecamente speciale il me stesso originale? "Originale" poi... rispetto alla macchina non è certo meno soggetto a variazioni inconscie della struttura (invecchiamento) e/o caratteriali.
Qui mi trovi perfettamente d'accordo x)