Non mi metto a commentare la lista dei ruoli, perché francamente credo che sia una questione secondaria in questo momento.
@Yeatu Lo dico non per essere antipatico ma nel sincero tentativo di aiutare. E' il primo set di una partita che proponi da noi. E non stai proponendo un set di una partita di Lupus, le modifiche alle meccaniche che proponi sono tali che stai praticamente cercando di inventare un nuovo gioco. Credo che prima di lanciarti in qualcosa di così creativo, dovresti seriamente cimentarti a provare a creare una partita più normale.
Hai creato una partita a due piazze. Solo in una si può rogare, quando il rogo è la meccanica centrale di Lupus. I giocatori della seconda piazza francamente sono lì a scaccolarsi il naso in questo momento.
Hai creato le piazze in modo tale che ai lupi deve essere impedito di acquisire la maggioranza in entrambe le piazze, perché basta che abbiano la maggioranza in una per vincere. Non è quindi chiaro a che cosa serva il meccanismo dell'Ascesa e della Discesa. Quando roghi l'obiettivo è chiaro: cerca i cattivi. Quando voti per l'Ascesa e la Discesa invece non è chiaro qual è l'obiettivo, perché l'obiettivo dovrebbe essere mantenere l'equilibrio di cattivi in entrambe le piazze, ma questo è ostacolato dal fatto che: 1) i cattivi possono essere rogati solo in una piazza; 2) si è obbligati a fare il giro di tutti i giocatori nell'Ascesa.
Hai creato una partita con tutti ruoli unici, che già di per sé rompe le meccaniche di Lupus, e l'hai unito a una partita dove gli sbrani avvengono in una piazza soltanto, quindi i lupi non possono nemmeno sbranare chi vogliono.
Metti da parte questa proposta, perché è basata su delle idee che non funzionano. Poniti l'obiettivo di creare una partita di Lupus per ora e fatti un po' di esperienza in quel modo. Ti posso assicurare che nessuno nasce imparato, anche io ho avuto il mio percorso qui sul forum e prima di passare a proporre set più complicati (comunque meno di questo perché erano sempre partite di Lupus) mi sono fatto la mia gavetta e ho imparato dai miei errori.