ETHAN WATE
Sedici lune
Erano mesi ormai che facevo quel sogno. Anche se non lo ricordavo per intero, la parte vivida era sempre la stessa. La ragazza cadeva. Io cadevo. Dovevo resistere, ma non ci riuscivo. Se avessi mollato la presa, le sarebbe successo qualcosa di terribile. Ma ecco il punto: io non potevo cedere. Non potevo perdere la ragazza. Era come se fossi innamorato di lei, anche se ancora non la conoscevo.
Una specie di amore prima della prima vista.
Era assurdo, perchè lei era solo un sogno. Erano mesi che la sognavo ma non l'avevo mai vista in faccia, o forse non riuscivo a ricordarmela. Sapevo solo che provavo un malessere insopportabile ogni volta che la perdevo.
Forse stavo perdendo la ragione, o forse avevo semplicemente bisogno di una bella doccia. Avevo gli auricolari attorno al collo, e quando lo sguardo mi cadde sull'iPod, vidi un titolo che non conoscevo.
Sedici lune
Che roba era? La feci partire. La melodia era ossessiva. Non riconoscevo la voce, ma avevo la sensazione di averla già sentita prima.
Sedici anni, sedici lune
Sedici delle tue più profonde paure
Sedici volte le mie lacrime in sogno
Cadendo, cadendo attraverso il tempo...
Era melanconica, inquietante, quasi ipnotica.
E sentivo ancora quell'odore. Era lieve, ma c'era.
Limoni e rosmarino.
LA SFERA PASSA A SuperLol
Passeggiando per la cittadina di Gatlin , trovate il cadavere di
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