Diario di M.
5 marzo 1897, Dracovia
Sei tornato fra le mie mani, finalmente! Senza di te mi sono sentito come nudo, privato dei miei segreti più profondi.
Ma basta rimpiangerti, ora sei in mio possesso e nessuno mi priverà di te.
Avevo fatto bene a nasconderti sotto quel letto sudicio in quella stamberga di locanda: ho ringraziato personalmente l'oste per non essersi accorto di nulla dandogli il primo morso! Ahahahah!
Quante ne sono passate dall'ultima volta che ho scritto su queste tue pagine... Vediamo un po': quei CRIMINALI TRADITORI DELLA VERITA' che per anni mi hanno ingannato con bugie e fantasie sull'Ordine mi hanno rapito e imprigionato, come l'ultimo dei ratti di fogna. Devono avermi pedinato e spiato, viscide canaglie che non erano altro, e hanno compreso che il Maestro mi aveva benedetto col suo fluido ultraterreno...
Pfui! Sputo sulla piccolezza della loro mente, incapaci di comprendere di fronte a quali forze si sono contrapposti con arroganza e stupidità. Non sapevano che il Maestro vede tutto ciò che vedo, sente tutto ciò che sento? Nella sua immensa magnanimità, ha calato la scure delle bestie mannare sulla loro testa, devastando quella topaia di nascondiglio che il vecchio idiota aveva eretto come base segreta. Ahahahahah, che gioia per le mie orecchie sentirlo rantolare in preda alle ferite subite, perdere sangue e conoscenza. E' sopravvissuto ma scommetto che non durerà una settimana, il morso di un licantropo corrompe le carni deboli come la sua e Satana non vede l'ora di gingillarsi con la sua animella sporca.
Queste creature selvagge sono molto interessanti, hanno poteri particolari ed è un peccato che io le abbia sterminate una ad una. Ma che ci posso fare: la furia della battaglia ha risvegliato in me una fame insaziabile, mi sento come un bambino appena nato che brama il seno della madre e succhia, succhia fino a farle male... Ed io ho succhiato tutto il loro sangue, un cadavere dopo l'altro, per guadagnare nuova forza.
E il giorno dopo, che sorpresa! Z., la sgualdrina che col vecchio mi ha messo in catene, è venuta nella grotta dove attendevo la notte per concedersi a me. La sensazione di sangue giovane e vergineo nella mia bocca è pura estasi, non avevo mai provato qualcosa di simile da umano: in poche ore sono rinato e divenuto adulto, pronto a ricongiungermi col Maestro.
Ed Egli mi ha accolto tra le sue braccia, mi ha istruito e mi ha guidato: insieme abbiamo seminato morte e terrore in questa schifosa città, mostrando ai pochi vivi rimasti la nostra superiorità come creature della notte, decimando in due notti la popolazione.
Ancora qualche altra vittima e, Egli mi ha garantito, potrò iniziare a corrompere le loro anime come fa lui, anziché limitarmi ad ucciderli! Mi sarebbe piaciuto imparare prima - avrei tramutato Z. nella mia prima schiava - ma già pregusto la mia discesa con Lui e la nostra schiera di vampirelli a Brasov, al quartier generale... Ucciderò personalmente Holyman, quell'impostore che si fa chiamare "Gran Maestro" quando il vero, unico Maestro da solo vale quanto tutti loro. Tutti loro!!!
Un passo alla volta, però: Dracovia non è ancora stata annientata, rimangono due sacche di resistenza. La casa della vecchia cieca e la chiesa sono ancora inaccessibili per via degli incantesimi e dei veleni sacri che quei due assassini hanno disseminato ovunque: sembra che anche il Borgomastro sia nascosto in uno dei due luoghi.
Servono altri Lupi Mannari e il Maestro li sta richiamando dalle fredde foreste del nord: sono più forti e più resistenti alla magia bianca dei precedenti, sapranno certamente sfondare le ultime difese di quei pazzi omuncoli e allora non ci sarà più scampo per loro.
E' ormai l'alba, la cantina di questa casaccia è pronta ad accogliermi fino al tramonto. Dalla finestra vedo il campanile della chiesa, se solo sapessero quanto siamo vicini a loro...!!!
E' il momento di riposare, la prossima notte sarà un'altra notte di sangue: voglio che scorra a fiumi in questo lurido mondo di umani.
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