Nonostante sia un libro piccino, ho finito di leggere solamente pochi giorni fa il libro che abbiamo scelto insieme "La Strana Biblioteca" di Murakami.
In passato ho già letto altri libri di Murakami, trame che rispetto a questa forse raccontano uno scenario più "drammatico".
In questo caso l'ambientazione è stata quella di una dimensione onirica che mi ha accompagnato per tutta la lettura portandomi a pensare che alla fine il racconto potesse terminare con il protagonista che d'un tratto si risveglia da un sogno (aka Gargamella).
Ho trovato particolare il fatto che a nessun personaggio sia stato dato un nome, nemmeno al protagonista stesso, che oltretutto non viene mai descritto nemmeno per le sue caratteristiche fisiche, ma solo per la sua personalità.
Ma del resto ha senso così, considerando che ogni personaggio viene ritratto simbolicamente e tutto sia una sorta di allegoria (anche se sul finale penso di non aver colto a pieno alcune sfumature di essi).
A parte questo, mi è piaciuto leggere un libro che parla di libri in una cornice un po' pulp.
Ho sempre letto che lo stile di Murakami si ispira a quello di Kafka, e con questo piccolo racconto forse il paragone con "La Metamorfosi" ,seppur pallidamente, sembra quanto meno più azzeccato del solito.