La percezione che tutti hanno di noi moderatori è che sia divertente dover prendere provvedimenti o che tralasciamo delle cose per altre.
Come ho già detto più volte ognuno ha una visione diversa delle cose, e l’unico modo per capirci è parlarci (segnalando quando uno ci reca del dispiacere o parlandone direttamente con gli interessati).
Non possiamo avallare questo o quell’altro perché uno lo conosciamo da 10 anni o meno.
Faccio un esempio: qualche tempo fa ci è stata segnalata una persona a cui sia io che Kado teniamo molto e che conosciamo da tempo. Parlato con la persona in questione, non solo questa ha cessato immediatamente di fare quello che stava facendo (che non gli pareva male, per altro), ma ha domandato scusa anche e soprattutto a noi, capendo che la nostra posizione è molto particolare. Ora, se avessi guardato al mio orticello, avrei evitato di sanzionare la persona e ciao, nessuno l’avrebbe mai scoperto. Non succede mai. Questo non è più un ritrovo di vecchi amici, ci sono sempre nuove persone che vanno tutelate tanto quanto le vecchie, ma che non possiedono la stessa confidenza che già c’è all’interno di un gruppo formato da tempo. Se dovessimo fare come dice Franz, tutelare solo i vecchi a discapito dei nuovi, sarebbe comunque una cosa molto brutta. Noi ci basiamo sul buon senso, sulla volontà dimostrata dalla persona di appianare le differenze per un bene “più alto”, e sulle segnalazioni. Poi è normale che Franz possa restarci male, ma prima di tutto dovrebbe provare a mettersi nei nostri panni e magari usare un tono e dei modi diversi, soprattutto con persone con cui non ha confidenza (master di questa edizione compresi).
Noi siamo fallibili, ma facciamo tutto quello che possiamo per mantenere un certo equilibrio ed una certa tranquillità. Poi se le persone non voglio sentir ragioni, oh, ragazzi... non ci possiamo ammazzare. E se qualcuno non si sente a proprio agio anche dopo aver contattato i moderatori, allora può sicuramente decidere di non stare più qui. Ci dispiace, ma è una scelta che spetta agli utenti. Questa non è una realtà sociale in cui siamo nati e che dobbiamo sopportare per forza di cose. È un hobby che uno si sceglie. E se non ci si sta più bene, non si è obbligati a restare. Quando si decide di starci, però, si sta alle regole. Il che vuol dire che si sbaglia, si chiarisce, si fa ammenda e si va oltre.