Peraltro ho visto che siete riusciti a cogliere tutti gli indizi che andavano colti. In particolare quelli sulle domande fin troppo chiuse per essere rivolte alla spia. Ad essere sincero temevo di aver calcato troppo la mano e che vi portassero fuori strada. Invece avete ragionato in maniera bilanciata. Tipo Fede (ma anche altri) l'aveva risolta al primo post:
L'interpretazione giusta della formula matematica e della domanda su Annika era "queste sono domande riempitive, non le guardate proprio". Qualcuno ha pensato che fossero trappole anziché aiuti, ma alla soluzione siete arrivati più o meno tutti. E la spia/folle li puoi distinguere, oltre che dalle giustificazioni, notando come ragionano per induzione/esclusione sugli indizi.
Ci ho pensato spesso e sono arrivato alla conclusione che si raccoglie quel che si semina. Statisticamente è più probabile finire prigionieri e non sapendo le domande poste a spia/prigionieri, o quelle del tutto false, non è detto che la correzione autoapplicata ti porti più vicino alla risposta media dei detenuti. La norma non scritta è di rimanere più vicini possibili alla verità, non tanto per il fair-play ma semplicemente perché il focus non è convincere la piazza che la tua risposta sia più giusta delle altre. Vinci se convinci di crederci davvero. C'è la fase di deduzione ma rimane importante anche la componente dialettica.
Ho testato con amici una versione live (ancora più semplificata, turni di 2 minuti, senza folle) con domande mooolto più demenziali. Quella dei detenuti era "qual è un tratto che non può mancare nel tuo partner“. La risposta della spia era "la dentiera". In casi come questi la componente deduttiva veniva azzerata e Il nuovo obiettivo diventava trattenere le risate mentre il malcapitato cercava di giustificarsi 😅