Sono qui, giornata spettacolare fuori, a me manca solo calice di vino rosso, sigaretta e tapparelle abbassate.
Pura depressione domenicale come ogni domenica.
Ieri sera ero a una cena, eravamo in 5 tra i 25 e i 32 anni. Tutti stanchi morti.
Tutti annegati di impegni.
Io faccio 6 o 7 lavoretti per non arrivare a 500 euro al mese.
La Paola fa l'insegnante, dice che dopo l'11 potrà alzare la testa da libri, verifiche, blateramenti di dichiarazioni da fare per chiudere l'anno.
Massimiliano è uno che, ancora studente di giurisprudenza, ha fatto i documenti del divorzio dei genitori, per dire. Non si sa bene come, fa il consulente per delle aziende, è sempre in giro per uffici.
Vittorio non lo conosco molto, ma fa un corso dove un esame era mecatronica per le macchine, o una cosa del genere.
La Michela sta finendo l'università. In ritardo perchè le estati le passa in India in una missione, perchè per un anno tra la triennale e la specialistica si è fatta altri esami perchè le interessavano, che ora inizia un corso di sceneggiatura, che fa teatro, che insegna teatro, che fa danze di bollywood, e che è già in angoscia per "e il lavoro come lo trovo?".
Ma potrei parlare dell'Alice, che per non arrivare a 400 euro al mese è andata in esaurmento nervoso e l'hanno dovuta dopare di xanax al pronto soccorso.
Di Andrea, che fa università, tutor, tirocinio, corsi di teatro, suona, recita, fa campionati di rugby.
Di Mirko, che anche passa la settimana a lavorare come rappresentante, sempre col culo in auto e quando ne esce va a gonfiarsi in palestra.
Di Maurizio, che dopo aver lavorato in irlanda per un'azienda di videogiochi, si sta prendendo un secondo diploma, è volontario di protezione civile per cui tiene anche dei corsi, e lavora in croce azzurra.
Poi di Simon, che lavora e basta. 2 giugno, 1 maggio, domenica, lunedì notte... Sempre. Esce da lavoro, fa allenamento e vive con sua madre perchè non ce la farebbe a gestire una casa, dice lui. Ma intanto non sa fare una lavatrice e lavare i piatti è qualcosa di epico - 41 anni.
Manu, che ne ha 39 di anni, un appartamento suo nella palazzina dove vive tutta la sua famiglia, spende per videogiochi, fumetti e televisori giganti, è uscito dalle superiori che già aveva un contratto in mano. Non sa lavarsi i pavimenti in casa.
Nicola, 40 anni, che ci prova con le ventenni, è sempre in crisi, insicuro, lavora, torna a casa, guarda film.
Luca, anche lui verso i 40. Gli ho fatto da amante per una vita. Poi un giorno, quando gli ho chiesto come mai per praticamente un anno non s'era fatto sentire, mi ha risposto con "lavoro tutto il giorno e la sera domo cavalli con la francese".
Ivan, tra i 45 e i 50. Mi dava della troia un giorno sì e l'altro pure, e intanto in casa gli ho trovato orecchini (brutti), pezzi di braccialetto, e passa il suo tempo a farsi pagare le vacanze da donnine che a quanto pare pur di farci sesso sborsano un botto di soldi per averlo con lui.
Matteo, ormai avrà 50 anni. Stava con me una decina di anni fa. Avvocato penalista, divorziato, capriccioso, pretendeva sempre. Non sapeva farsi un caffè.
Alessandra, si avvicina inesorabile anche lei ai 50. Truffatrice, cacciata dalla banca dove lavorava. Ora gestisce un'azienda dove ho fatto tirocinio. Un mese le ho fatto guadagnare duemila euro puliti puliti. Di stipendio io prendevo 150 €. Per dire. Non ne ha mai avuto abbastanza, fagocita soldi, ne vuole sempre di più. Sfotteva la figlia adolescente davanti a noi, la trattava da culo in casa, pretendeva e pretendeva.
Claudio. Anche lui sui 50. Prima o poi si becca un pugno, perchè cerca sempre di abbracciarmi e sbaciucchiarmi. Scrive messaggi deliranti in cui mette cuoricini e parla di palpitazioni di cuore (..infarto?).
Davide. Ho dovuto chiedere al nostro presidente di non metterci mai insieme. Un giorno mi ha chiesto di sposarlo. Il giorno prima mi aveva chiesto di presentargli le mie amiche. Il giorno prima ancora aveva detto che mi desiderava un sacco, quello prima ancora mi odiava.
E stamattina, con l'ennesima domenica nel cesso e in botta depressiva, ho pensato che forse, con uno di 32 anni al ministero del lavoro, forse almeno a sto giro la mia generazione non viene insultata.