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Ahahaha la nota buffa è che quasi sicuramente avrà ottenuto più visualizzazioni il sito del FantaSanRemo che la trasmissione TV del festival stesso! xD
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Per quanto (personalmente) mi risulti tremendamente arduo non essere distratto dalla rotondità di cotanta abbondanza, rimane il fatto che sia la cover più bella che io abbia sentito. O forse è il testosterone a farmi affermare ciò! Ma tant'è, ne approfitto un'ennesima volta per riguardarmi il video!
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Conosco 2 nomi in croce e non guarderò San Remo come ogni anno, ma facciamolo! Anche se credo nella vittoria di Mengoni, non l'ho messo nella formazione della league di Lupus!
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Maddaaaaaaiiiiii! Mai mi sarei aspettato di vederle qua, tanto più dopo gli ultimi generi trattati! Le sentii live qualche anno fa e da allora continuo a fare girare questa loro canzone nell'mp3 (sì, utilizzo ancora l'mp3!):
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Cosa stai leggendo? - consigli e recensioni
ZecK_Hartia ha risposto a momo nella discussione Libri & Fumetti
Haruki Murakami - La strana biblioteca ふしぎな図書館 Fushigi na toshokan (2005) Giulio Einaudi editore, Torino, 2015, traduzione di Antonietta Pastore, illustrazioni di Lorenzo "LRNZ" Ceccotti, 14x22 cm, 73 pp., ISBN 9788806225889 [ LT | LU ] Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi. Una fiaba misteriosa sul potere della lettura: liberarci dalla prigione dell'infelicità. Letto per il LiF gennaio 2023! Primo avvicinamento, per quanto mi riguarda, a Murakami e, in generale, alla letteratura nipponica, se escludo la fallimentare esperienza con Kenzaburo Oe, abbandonato molto presto in quanto risultatomi ostico, assai complicato da leggere (opinione non definitiva basata solo su un primo tentativo di lettura). Con Murakami, invece, le pagine si susseguono molto velocemente grazie a una lettura coinvolgente, che mi ha proiettato in un mondo che potrebbe tingersi delle accezioni del fantastico e del surreale, ma che tutto sommato, procedendo con la lettura, mi sono accorto essere molto simile al mondo reale nel momento in cui ho tradotto il simbolismo metaforico permeato nella storia. Con ciò non voglio dire che vi sia una chiave di lettura atta a spiegare le vicende narrate, ma è proprio qui il punto di forza di questo racconto: il lettore è libero di trovare la propria direzione dei sensi, può percorrere la strada immaginaria e immaginifica che più sente propria. Una libera e personale interpretazione. Questa abilità nel creare un mondo onirico, dove non risulta strano interloquire con un uomo-pecora o con una ragazza trasparente, mi ha ricordato quanto i giapponesi abbiano nel sangue questo particolare modo di utilizzare la fantasia; vedasi Hayao Miyazaki. Abilità veicolata dagli ottimi disegni di LRNZ, che non mi aspettavo di trovare qui; una gradita sorpresa! Meno gradito, invece, è stato pagare 15 euro per 73 pagine scritte a caratteri cubitali su carta patinata e copertina rigida. Sinceramente avrei preferito che questa storia venisse trattata come un racconto, quale è, preferendo l'uso di carta, copertina e font normali piuttosto che camuffarne le sembianze e piazzarlo in mezzo ai romanzi per venderlo al prezzo di questi ultimi. Rimane il fatto che vorrò approfondire Murakami! Voto: 3+/5. -
Lettura Lif 2023 - Murakami - La Strana Biblioteca
ZecK_Hartia ha risposto a absolute nella discussione Libri & Fumetti
Primo avvicinamento, per quanto mi riguarda, a Murakami e, in generale, alla letteratura nipponica, se escludo la fallimentare esperienza con Kenzaburo Oe, abbandonato molto presto in quanto risultatomi ostico, assai complicato da leggere (opinione non definitiva basata solo su un primo tentativo di lettura). Con Murakami, invece, le pagine si susseguono molto velocemente grazie a una lettura coinvolgente, che mi ha proiettato in un mondo che potrebbe tingersi delle accezioni del fantastico e del surreale, ma che tutto sommato, procedendo con la lettura, mi sono accorto essere molto simile al mondo reale nel momento in cui ho tradotto il simbolismo metaforico permeato nella storia. Con ciò non voglio dire che vi sia una chiave di lettura atta a spiegare le vicende narrate, ma è proprio qui il punto di forza di questo racconto: il lettore è libero di trovare la propria direzione dei sensi, può percorrere la strada immaginaria e immaginifica che più sente propria. Una libera e personale interpretazione. Questa abilità nel creare un mondo onirico, dove non risulta strano interloquire con un uomo-pecora o con una ragazza trasparente, mi ha ricordato quanto i giapponesi abbiano nel sangue questo particolare modo di utilizzare la fantasia; vedasi Hayao Miyazaki. Abilità veicolata dagli ottimi disegni di LRNZ, che non mi aspettavo di trovare qui; una gradita sorpresa! Meno gradito, invece, è stato pagare 15 euro per 73 pagine scritte a caratteri cubitali su carta patinata e copertina rigida. Sinceramente avrei preferito che questa storia venisse trattata come un racconto, quale è, preferendo l'uso di carta, copertina e font normali piuttosto che camuffarne le sembianze e piazzarlo in mezzo ai romanzi per venderlo al prezzo di questi ultimi. Rimane il fatto che vorrò approfondire Murakami! Cosa mi consigliate come seconda lettura? Voto: 3+/5. L'ultima volta che presi dei funghi allucinogeni pronunciai la stessa frase! Non sono soggetto a questi meccanismi ma, in ogni caso, proprio per evitare di essere disturbato da suonerie di notifiche o interrotto da chiamate, spengo il cell quando leggo. Prova così; spegnilo; magari ti rassegnerai al fatto che lo schermo sarebbe spento se lo prendessi in mano e pian piano ti abituerai persino a non pensarci più mentre leggi. Vero, ma un libro inteso come prodotto finito di una lavorazione ha un prezzo a prescindere dalla storia che contiene e in questo caso mi sento in accordo con chi dice che è elevato. O meglio: hanno cercato di alzare le qualità fisiche del prodotto, tranquillamente evitabili, per poterci ricavare un cospicuo tornaconto. -
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E io l'ho conseguentemente appena messo in ordine. Bene. Allora adesso passiamo a leggere Keigo Higashino?!
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Ops, mi sembrava una lei! Babbè! Ahahah povero (in tutti i sensi!) Tom... troppa druoggah fammale! Ieri sera serata revival di un vecchio locale rock, il Velvet di Rimini; mi hanno riesumato questa canzone, quanti ricordi! E poi ho visto gli alieni anche io.
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Non conoscendola, appena è apparsa la tizia nell'inquadratura ho pensato si trattasse di un giovane Tom DeLonge!
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Inauguro il 2023 con il primo tormentone dell'anno:
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[...] e ZecK, morto stecchito. Intendi il GdL (Gruppo di Le(cca)ttura? Si propongono libri, successivamente si apre un sondaggio con i libri proposti, chi è interessato a partecipare vota il/i libro/i che gli interesserebbe leggere e il libro che ottiene più voti diviene il libro che tutti i partecipanti dovranno leggere. A fine lettura ci si scambiano le impressioni e si insulta l'infame che ha proposto il libro tutti assieme qui sul forum. Anche se il libro ti è piaciuto, gli insulti vanno lanciati in ogni caso. Questa volta provo a unirmi! Considerando la brevità del libro di Murakami, e la mia volontà di avvicinarmi ai giapponesi (il primo tentativo con Kenzaburo Oe è stato pessimo), potrei riuscire a non impiegare una vita per leggerlo!
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Lettura Lif Giugno 2022 - Elogio dell'Ospitalità
ZecK_Hartia ha risposto a absolute nella discussione Libri & Fumetti
Personalmente, però, è talmente esiguo lo spazio che riservo alla lettura che se iniziassi a inserire in lettura libri che non rientrano tra i titoli da me prescelti, posticiperei di anni, se non decadi (e le tempistiche per Basil attestano che non sto scrivendo parole a vanvera!), le letture di mio interesse. Poi, per carità, nulla da obiettare sul fatto che, in ogni caso, qualsiasi lettura è istruttiva ed evolutiva; un piccolo lascito permane anche dai libri che meno ci sono piaciuti. Come dissi fin da subito, sporadicamente potrei accettare l'invasività di inserire un libro non da me scelto tra le mie letture ma, io per primo, tendo a rimanere un lettore solitario! Per te che sei onnivoro e un gran mangiatore di libri, esiste il "Gioco dell'osa" (storpiatura dell'arciconosciuto gioco dell'oca). Conosci? L'unico altro passo che mi ero segnato, e che non ho riportato tra le citazioni nel mio blog, è il seguente: -
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ZecK_Hartia ha risposto a momo nella discussione Libri & Fumetti
Priya Basil - Elogio dell'ospitalità. Riflessioni sul cibo e sul significato della generosità Gastfreundschaft (2019) Il Saggiatore, Milano, 2020 traduzione di Alessandra Castellazzi 13,5x19 cm, 130 pp. ISBN 9788842826248 Riesci a immaginarti a una cena con il tuo fidanzato tedesco e tua madre indiana? Lei che cerca di rimpinzarlo, lui che cerca di rifiutare cortesemente e tu che cerchi di non scoppiare a ridere. E magari ti viene in mente quella volta in cui, da piccola, lei aveva preparato il suo piatto forte, il tuo piatto preferito – un kadhi di curry, coriandolo e peperoncino –, e tu ci sei rimasta male perché non potevi mangiartelo tutto tu e ti toccava condividerlo con gli ospiti. Oppure quella volta in cui hai tenuto banco al pranzo nel centro di accoglienza per migranti, riuscendo con l’aiuto di un manicaretto curdo a far dialogare culture lontanissime tra loro. Priya Basil ci racconta con ironia e schiettezza che cosa significa essere ospitali e come usare la condivisione del cibo per imparare a stare insieme, al di là di ogni differenza e diffidenza. Perché il cibo abita le nostre vite. Ci sfama, ci sostenta, ci appaga. E, se inatteso e bizzarro, può anche stupirci e spaesarci, proprio come chi non conosciamo: l’altro da noi, il forestiero che bussa alla nostra porta e ci chiede di entrare. Riusciamo a sorprenderci e insieme nutrirci dell’imprevisto? Può la comunione di un piatto diventare comunione di esistenze? Siamo capaci di offrire un posto accanto a noi allo straniero di cui non sappiamo nulla? In Elogio dell’ospitalità Priya Basil ci spinge a esprimere la nostra generosità, invitandoci a offrire e ricevere, condividere e accogliere senza riserve, per capire che solo nell’ospitalità incondizionata possiamo trovare il nostro senso di comunità. E vivere così in un mondo in cui ogni persona può sentirsi a casa, chiunque essa sia. Letto per il LiF giugno 2022! Le prime pagine mi avevano lasciato ben sperare. I temi intavolati sembravano interessanti, vi erano citazioni e rimandi ad altri scritti di altri autori (e personalmente adoVo quando mi danno modo di espandere gli approfondimenti altrove) e, tutto sommato, le intrusioni personali erano ancora accettabili e, vuoi per via dell'infanzia particolare dell'autrice, persino interessanti. Ma ben presto la mia percezione sugli intenti di questo libro è mutata. Anzitutto è parso sempre più chiaro quanto non vi sia un filo conduttore; si passa da un argomento all'altro così come talvolta, parlando dal vivo, capita possa succedere quando si vogliono dire tante cose e semplicemente vengono rigurgitate una dopo l'altra senza amalgamarle, senza un ingrediente che funga da legante (dato che si parla di cucina!). In più, i temi che vengono proposti, sono sempre e solo analizzati dal punto di vista dell'autrice, quasi come fosse una biografia. Per di più, leggendo i pensieri di Priya e iniziandola a "conoscere", sempre più è andata aumentando l'antipatia nei suoi confronti; una donna fintamente altruista, egoisticamente generosa, perbenista per convenzione, consciamente sprecona, veicolata dalle imposizioni della società piuttosto che seguire un proprio ideale... "predica bene ma razzola male" mi sono detto, a un certo punto. Giudizio certamente avventato e non definitivo, d'altronde non la conosco affatto se non per queste 120 pagine, ma il sentore che ho avuto nei suoi confronti mi ha persino portato a domandarmi: è davvero la persona giusta per un saggio simile? Fatico a definirlo, per davvero, un saggio. Con il formarsi di questi pensieri, le aspettative che mi ero creato sono drasticamente crollate. Non mancano passaggi e frasi degne di nota, che mi sono prontamente segnato, però, in definitiva, resomi conto della incoerenza dell'autrice, che attualmente fatico a definire una persona ospitale come il titolo dell'opera lascerebbe intendere, il libro rimane una lettura sottotono. L'associazione del cibo rimane, a conti fatti, un appiglio troppo debole per sviluppare un libro simile. Non è una lettura sgradevole ma non è ciò che mi aspettavo dopo aver letto la quarta di copertina. Voto: 2/5. QUI ho raccolto un po' di citazioni: -
Lettura Lif Giugno 2022 - Elogio dell'Ospitalità
ZecK_Hartia ha risposto a absolute nella discussione Libri & Fumetti
Tu, che quasi mai leggi saggi, hai impiegato ben un mese per centoventi pagine; io, che leggo poco ma quasi esclusivamente saggi, ho impiegato addirittura 6 mesi! Complice il periodo in cui ho iniziato a leggerlo, a ridosso dell'estate - stagione in cui mi riempio di attività e non ho mezzo secondo libero -, e sfavoreggiato da mille altri imprevisti e vicissitudini che mi hanno tenuto lontano dalla lettura... ma tant'è, quali che siano le motivazioni, rimane un dato di fatto: l'ho iniziato a giugno e l'ho terminato a dicembre! Le prime pagine mi avevano lasciato ben sperare. I temi intavolati sembravano interessanti, vi erano citazioni e rimandi ad altri scritti di altri autori (e personalmente adoVo quando mi danno modo di espandere gli approfondimenti altrove) e, tutto sommato, le intrusioni personali erano ancora accettabili e, vuoi per via dell'infanzia particolare dell'autrice, persino interessanti. Ma ben presto la mia percezione sugli intenti di questo libro è mutata. Anzitutto è parso sempre più chiaro quanto non vi sia un filo conduttore; si passa da un argomento all'altro così come talvolta, parlando dal vivo, capita possa succedere quando si vogliono dire tante cose e semplicemente vengono rigurgitate una dopo l'altra senza amalgamarle, senza un ingrediente che funga da legante (dato che si parla di cucina!). In più, i temi che vengono proposti, sono sempre e solo analizzati dal punto di vista dell'autrice, quasi come fosse una biografia, come faceva notare Absolute. Per di più, leggendo i pensieri di Priya e iniziandola a "conoscere", sempre più è andata aumentando l'antipatia nei suoi confronti; una donna fintamente altruista, egoisticamente generosa, perbenista per convenzione, consciamente sprecona, veicolata dalle imposizioni della società piuttosto che seguire un proprio ideale... "predica bene ma razzola male" mi sono detto, a un certo punto. Giudizio certamente avventato e non definitivo, d'altronde non la conosco affatto se non per queste 120 pagine, ma il sentore che ho avuto nei suoi confronti mi ha persino portato a domandarmi: è davvero la persona giusta per un saggio simile? Come Abs, anche io fatico a definirlo, per davvero, un saggio. Con il formarsi di questi pensieri, le aspettative che mi ero creato sono drasticamente crollate. Non mancano passaggi e frasi degne di nota, che mi sono prontamente segnato, però, in definitiva, resomi conto della incoerenza dell'autrice, che attualmente fatico a definire una persona ospitale come il titolo dell'opera lascerebbe intendere, il libro rimane una lettura sottotono. L'associazione del cibo rimane, a conti fatti, un appiglio troppo debole per sviluppare un libro simile. Non è una lettura sgradevole ma non è ciò che mi aspettavo dopo aver letto la quarta di copertina. Però sono contento che, per una volta tanto, qualcuno si sia deciso a lanciarsi nella lettura di titoli sui quali, tendenzialmente, non posso condividere le opinioni con nessuno. Faccio un mea culpa per lo sproposito di tempo impiegato, e per essere sparito dal forum, ma in questo momento ho il cuore caldo di gioia per avere letto il tuo parere! -
Dato che manca il centro-nord, dico Rimini. Così non mi muovo di casa.
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[VOTAZIONI] Maggio Fotografico - PRISMA
ZecK_Hartia ha risposto a ~ Josephine nella discussione Contest Fotografico
La #2, per le unghie. -
Processo per diffamazione Johnny Depp Amber Heard
ZecK_Hartia ha risposto a Famu nella discussione Off Topic
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Gud! Interrompo il coito con Massimo Recalcati e 'sta sera inizierò a leggere Elogio dell'ospitalità.
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Indovina il film/TF con Paint!!
ZecK_Hartia ha risposto a RickGrimes nella discussione Giochi da Forum
Midsommar?
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