Leggendo Close, ho pensato un attimo ad una cosa. Come ministro dell'economia Stanlio e Ollio potevano scegliere solo un economista che un giorno avrebbe dovuto provare ad inserire la flat tax o ad attuare tutte quelle misure ridicole presenti nel contratto di governo senza garantire alcun tipo di copertura. Perdendo così una "reputazione" che magari fino a quel momento si era costruito con pubblicazioni sulle migliori riviste scientifiche. Ed il caro vecchio Savona era forse uno dei pochi che non temeva questa perdita di reputazione. Perché raga non prendiamoci in giro, se fai parte di un governo devi comunque essere asservito a quelle idee. E sinceramente sono convinto che tutti gli economisti (che poi vorrei leggere davvero queste dichiarazioni) che affermano " l Italia può uscire dall'euro senza ripercussioni" "la flat tax è bella", e quindi che erano pro idee M5S-Lega, non abbiano davvero fatto ragionamenti economici ma piuttosto politici. Perché oh io studio sta roba, anche con professori che hanno scritto e teorizzato parecchio in ogni campo dell' economia (tassazione, economia politica, macroeconomia), ma nessuno mi ha mai detto che in un sistema non di concorrenza perfetta l'applicazione di una tassa come quella potesse risolvere i problemi fiscali di uno stato. E in realtà non è una cosa tanto difficile da mostrare, basta un grafico e si vede che in un contesto di asimmetria informativa una tassa proporzionale è nettamente meglio per quanto riguarda il benessere collettivo e garantisce più entrate rispetto ad una flat tax