Pure per me è un possibile proL. Ma in mancanza di lupi certi, è sempre un buon rogo.
Se sono criceto, rogatemi, almeno la smetto di soffrire.
Sapete già come si ruba la nafta agricola no? Ci vuole un tubo di gomma, più è flessibile, meglio è, anche se la flessibilità non è una qualità necessaria. Si infila il tubo nel serbatoio per un'estremità. Alcuni serbatoi hanno una specie di filtro, per cui, insieme al tubo devi infilarci un filo di ferrò, un bastone sottile, anche un picchietto va bene. Una volta infilato il tubo, posizionare, più in basso, una tanica. Fatto ciò, si aspira dall'estremità del tubo, detto più propriamente sifone, e con un gesto al tempo stesso elegante e preciso, sfilare il tubo dalla bocca e con il pollice coprirne l'apertura. I due gesti devono essere fatti senza soluzione di continuità. Fatto ciò, infilare nella tanica posta più in basso il tubo e spostare il pollice. Se l'operazione è stata compiuta in modo professionale, si riempie la tanica senza che si sia costretti a ripetere l'operazione.
Naturalmente ci vuole un minimo di esperienza. O si finisce per bere la nafta. Che ha un sapore dolciastro tra il caco (il frutto, e quindi diciamo quasi di vaniglia) e una lastra di metallo, oltre che ci si possono trovare in bocca residui di non so cosa dalla forma e il sapore dei calcoli biliari. Un sapore che ti riempie la gola e anche i polmoni, e si sente in bocca e anche nel naso. Da adolescente e senza patente, litigai con pio padre, riuscii a rubare la macchina perché mi serviva per un appuntamento, e poiché era senza nafta, feci il travaso dal camion, e ne bevvi un po' di nafta. Quando baciai la ragazza lei svenne. Ed è ancora svenuta. Era il '97. Maggio. Anzi, no, giugno, giugno sì. Un mercoledì.