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Oh, comunque volevo dirvi che non mi pagano per scrivere bene di Squid Game.

E nemmeno che sono di parte. Quando una serie (anche coreana) mi fa schifo, lo dico senza problems.

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3 hours ago, Famu said:

Per me è una bella serie, fatta bene, ma non straordinaria. 

Partiamo dalle cose positive: bello il tema della lotta di classe, della critica al capitalismo, bella l'analogia con la fabbrica di Ford con la disumanizzazione dei giocatori (difatti hanno dei numeri al posto dei nomi) come quella degli operai. La serie intrattiene e si guarda velocemente, un episodio tira l'altro e stai sempre col fiato sospeso. Mi è piaciuta anche la caratterizzazione del protagonista, che è un personaggio grigio, pieno di vizi, ma anche di buon cuore. 

Ora passiamo al tasto dolente, o meglio, ai tasti dolenti:

1. Secondo me c'è un buco di trama: sappiamo che il gioco esiste da decenni, e sappiamo che quindi ogni anno spariscono centinaia di persone in Corea del Sud. Com'è possibile che nessuno abbia denunciato la scomparsa di un numero così alto di persone nello stesso periodo? Non è credibile che nessuno dei giocatori avesse amici, familiari o conoscenti che potessero farlo. Quantomeno avrebbero dovuto farci sapere che la polizia era corrotta e che sapeva dell'esistenza dei giochi ma non faceva nulla peer fermarli.

Vabbuò, qua si applica la sospensione dell'incredulità.
Per una miniserie contenuta come questa ci sta...

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4 ore fa, ~ Josephine ha scritto:

Sono d'accordo (soprattutto per la tacita scomparsa di tante persone, è una cosa che ho pensato quasi subito), ma non sul resto.

 

Metto sotto spoiler perché secondo me ci sono dati un po' troppo spoilerosi xD

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Sicuramente sei più ferrata di me nella società coreana, quindi mi fa piacere leggere il tuo contributo anche se non siamo d'accordo. Già con quello che hai detto su come sono viste le donne capisco maggiormente la rappresentazione che ne è stata data in Squid Game.

Purtroppo però amando le serie character driven e investendo tanto sull'evoluzione dei personaggi, Squid Game non mi ha conquistata del tutto. Resta comunque un buon prodotto, ma continuo a preferire Alice anche per 

Spoiler

come sono strutturati i giochi. In Squid Game abbiamo quasi solo giochi "fisici": agilità, velocità e forza bruta. In Alice mi piace che ci siano anche giochi di logica, pensiero laterale e di fiducia. 

@JackShepard non riesco a citare quindi ti becchi la menzione XD

In certi casi non ci riesco proprio a sospendere l'incredulità. Quando si tratta di serie trash o fatte male lo faccio tranquillamente, ma quando c'è una bella costruzione della storia mi dispiace che gli sceneggiatori si perdano così. 

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Sono scelte che si fanno anche per questioni di produzione.

Hanno voluto investire più sul mistero 

Spoiler

Vedi l’intreccio del detective, il finale aperto, la questione dei vips e del frontman, che non sul concreto sviluppo dei pg.

 

E tutto probabilmente perché Netflix vuole la sua fetta, considerando che la sceneggiatura inizialmente era per un cortometraggio, non per una serie tv (che comunque rientra nelle mini serie, visto che lo standard SK è 16-20 episodi, escluse le soap, ovviamente xD).

 

Rimango comunque dell’idea che sia voluto, per via del fluire della storia.


Io Alice l’ho droppato perché un po’ troppo surreale per i miei gusti (ma è una preferenza personale).

 

Dicevo a Puppino che una serie un po’ più vecchia sul genere di Squid Game è  il remake coreano di Liar Game. (È più giovane del live action giapponese, quindi più “godibile” per i miei gusti. Anche se ormai vecchia pure lei…)

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Finita ieri sera. Serie interessante, ben costruita (molti dettagli li ho colti dopo), ecco forse a livello recitativo non il massimo (almeno per il mio gusto "occidentale").

 

La critica al capitalismo c'è, anche se ho la sensazione che sia stata un po' addolcita per il grande pubblico.

 

Spoiler

La vittoria del protagonista per esempio, ingenuo ma buono, che ha la meglio sull'arrivismo senza limiti rappresentato da Sang Woo. E fino alla fine conserva intatta la sua umanità, arrivando a chiedere di interrompere i giochi per salvare l'amico.

 

In generale mi è piaciuta comunque. Come detto da qualcuno, però, lo scavo psicologico dei personaggi non mi ha convinto del tutto.

 

Spoiler

Non mi ha convinto per niente l'uscita di scena di Han Mi-nyeo, per esempio. Improvvisamente sceglie l'onore e la vendetta personale alla sopravvivenza personale, arrivando a suicidarsi con il gangster. Mi è sembrato un po' forzato.

 

P.s. incredibile la durata della batteria del telefono del detective! :prrrr:

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1 ora fa, IlProf ha scritto:

Finita ieri sera. Serie interessante, ben costruita (molti dettagli li ho colti dopo), ecco forse a livello recitativo non il massimo (almeno per il mio gusto "occidentale").

 

La critica al capitalismo c'è, anche se ho la sensazione che sia stata un po' addolcita per il grande pubblico.

 

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La vittoria del protagonista per esempio, ingenuo ma buono, che ha la meglio sull'arrivismo senza limiti rappresentato da Sang Woo. E fino alla fine conserva intatta la sua umanità, arrivando a chiedere di interrompere i giochi per salvare l'amico.

 

In generale mi è piaciuta comunque. Come detto da qualcuno, però, lo scavo psicologico dei personaggi non mi ha convinto del tutto.

 

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Non mi ha convinto per niente l'uscita di scena di Han Mi-nyeo, per esempio. Improvvisamente sceglie l'onore e la vendetta personale alla sopravvivenza personale, arrivando a suicidarsi con il gangster. Mi è sembrato un po' forzato.

 

P.s. incredibile la durata della batteria del telefono del detective! :prrrr:

Peccato perché credo che invece la modalità di recitazione abbia davvero tanto di buono. (Ma sarò biased io xD)

 

Spoiler

Ingenuo ma buono fino ad una certa secondo me... Gi hun è un uomo piuttosto deprecabile, anche negli ultimi momenti del gioco.

Alla fine vuole sopravvivere... e non per la sua famiglia di sicuro. xD
Quindi non so.

 

LAL per la batteria del detective.

In definitiva è una serie che a mio parere va vista 2 volte per cogliere bene alcuni aspetti (oppure nel mio caso, ha funzionato guardare un video di spoilers prima di iniziarla :D) 

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Per me non è giusto paragonare i giochi di AiB a quelli di SG… forse perché nei primi c’è in palio la sopravvivenza, mentre nei secondi un premio in denaro. Verso la fine di AiB viene fatto intuire che c’è un modo per salvare tutti da ogni gioco, quindi non è un tutti vs. tutti anche se le regole te lo fanno pensare. Nel tiro alla fune c’è una squadra che  cade e una che rimane in piedi, e il fine è il puro divertimento dei vip xD anche se mi chiedo quanto possa essere divertente guardare delle persone saltare su delle lastre, ma quello è un altro discorso :dsa:

 

 

21 minuti fa, ~ Josephine ha scritto:
Spoiler

 

Ingenuo ma buono fino ad una certa secondo me... Gi hun è un uomo piuttosto deprecabile, anche negli ultimi momenti del gioco.

Alla fine vuole sopravvivere... e non per la sua famiglia di sicuro. xD
Quindi non so.

 

 

Spoiler

A cosa ti riferisci negli ultimi momenti del gioco? Perché l’unica cosa discutibile è l’inganno al vecchio nel gioco delle biglie, ma anche lì fino ad un certo punto (quanto sarebbe andato avanti un 80enne con la demenza senile che non ricordava nemmeno le ultime mosse fatte?). Al massimo Sang-woo xD

 

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1 ora fa, Dream` ha scritto:

 

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A cosa ti riferisci negli ultimi momenti del gioco? Perché l’unica cosa discutibile è l’inganno al vecchio nel gioco delle biglie, ma anche lì fino ad un certo punto (quanto sarebbe andato avanti un 80enne con la demenza senile che non ricordava nemmeno le ultime mosse fatte?). Al massimo Sang-woo xD

 

Spoiler

Non solo Gi Hun inganna Il Nam, e va bene, istinto di sopravvivenza, ma se non fosse per Sae Byeok, avrebbe probabilmente ucciso Sang Woo. 
Per carità, capisco l'indignazione, ma siamo a livelli di occhio per occhio, dente per dente.

Inoltre, Gi Hun non ha mai una connotazione positiva. Anche nei suoi momenti più teneri, in realtà passa per fesso.

E non si fatica a capire che tutti lo considerano uno sprovveduto.

Quindi beh, non so quanto di buono si possa dire di questo personaggio, che inizia malissimo e finisce anche peggio (abbandonando del tutto la famiglia).

Lo scopo sembra essere quello di un eroe, ma chi ci dice che una volta lì, non gli possa venir offerto un ruolo da frontman?

Non lo so, io adoro l'intepretazione di Lee Jung Jae, ma ritengo Gi Hun un antieroe.

 

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Il 14/10/2021 at 13:32, Famu ha scritto:

Per me è una bella serie, fatta bene, ma non straordinaria. 

Partiamo dalle cose positive: bello il tema della lotta di classe, della critica al capitalismo, bella l'analogia con la fabbrica di Ford con la disumanizzazione dei giocatori (difatti hanno dei numeri al posto dei nomi) come quella degli operai. La serie intrattiene e si guarda velocemente, un episodio tira l'altro e stai sempre col fiato sospeso. Mi è piaciuta anche la caratterizzazione del protagonista, che è un personaggio grigio, pieno di vizi, ma anche di buon cuore. 

Ora passiamo al tasto dolente, o meglio, ai tasti dolenti:

1. Secondo me c'è un buco di trama: sappiamo che il gioco esiste da decenni, e sappiamo che quindi ogni anno spariscono centinaia di persone in Corea del Sud. Com'è possibile che nessuno abbia denunciato la scomparsa di un numero così alto di persone nello stesso periodo? Non è credibile che nessuno dei giocatori avesse amici, familiari o conoscenti che potessero farlo. Quantomeno avrebbero dovuto farci sapere che la polizia era corrotta e che sapeva dell'esistenza dei giochi ma non faceva nulla peer fermarli.

2. La caratterizzazione dei personaggi. Oltre al protagonista e all'amico d'infanzia, gli altri personaggi non sono sviluppati molto bene. Non sappiamo quasi nulla di loro, e anche quando scopriamo la loro backstory, è tutto così veloce e buttato lì che non riusciamo a empatizzare davvero con loro (almeno non io). Quando, nel famoso episodio 6

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E qui il paragone con Alice in Borderland sorge spontaneo (ed è questa una delle ragioni per cui preferisco la serie giapponese). 

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E da qui in Alice vediamo anche 

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In Squid Game solo alla fine abbiamo un monito di quanto i giochi abbiano colpito Gi-hun. I capelli rossi diventano simbolo della sua rabbia, ma anche del fatto che si riappropria del proprio corpo, a cui aveva rinunciato. Avrei preferito vederlo cedere anche durante i giochi. 

Per quanto riguarda le donne, poi, sono quelle caratterizzate peggio. Nessuna di loro ha un ruolo attivo, e sono personaggi solo abbozzati, e infatti nessuna di loro riuscirà ad arrivare in finale. La riccia soccombe per una vendetta personale contro un uomo, quella con la frangia muore sacrificandosi per una che conosce da 2 minuti, quella che arriva terza viene uccisa perché "la più debole". Quindi diciamo non abbiamo un personaggio femminile forte (a livello di scrittura e di azioni, non parlo di forza fisica). 

Spoiler

 

Ho finito la serie poco fa. Parto commentando questo post, perché mi sembra pieno di spunti da cui partire. 

 

1) Credo che la risposta si possa trovare nelle parole del Frontman che risponde al fratello che la polizia in realtà non è così efficiente. Ricordiamoci anche che nelle prime puntate la polizia non caga di striscio 456 dopo le sue dichiarazioni. 

Inoltre molti dei giocatori sono persone con vite difficili e circondati da poche persone care. Le poche che hanno vicino sono alo stesso modo in condizioni di difficoltà (vedasi la mamma si 456, che difficilmente avrebbe denunciato la scomparsa del figlio). 

 

2) In parte ha risposto Joppa sotto al tuo post e concordo con lei. Aggiungo una nota personale dicendo che ho empatizzato subito con i personaggi come Ali e Sae-byeok, trovo che in realtà quel poco che hanno detto sia stato dosato bene. In realtà sappiamo poco a che di 456 e dello stronzone prodigio del quartiere. Il background credo sia poco sviluppato per una scelta di trama, perché punta a metter tutti sullo stesso piano (come accade nei giochi, che son stati fatti in modo tale da non avere disuguaglianze).

 

Io una seconda stagione la vedrei bene, soprattutto se in mezzo spiegano l'origine dei giochi dato che abbiamo visto che lo fanno da decenni. 

Ho letto una teoria, abbozzata molto superficialmente, ma interessante.

Dice questo: se nel gioco di apertura, quello nella metropolitana, invece di scegliere il blu si sceglie il rosso, allora si partecipa nello staff. 

La teoria si conclude così, ma vorrei fosse vera perché effettivamente non sappiamo come reclutano i membri del personale. 

 

L'unica nota dolente che mi ha dato un po' fastidio: perché non hanno ampliato un po' a storia della vendita degli organi? È una cosa secondaria ma secondo me è stata messa lì senza essere sviluppata per bene. 

 

 

Edited by Bucche
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Il 14/10/2021 at 14:43, ~ Josephine ha scritto:

Sono d'accordo (soprattutto per la tacita scomparsa di tante persone, è una cosa che ho pensato quasi subito), ma non sul resto.

 

Metto sotto spoiler perché secondo me ci sono dati un po' troppo spoilerosi xD

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L’ultima teoria l’avevo già scritta qui, @Bucche.

purtroppo il regista l’ha smentita.

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9 ore fa, Bucche ha scritto:
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Ho finito la serie poco fa. Parto commentando questo post, perché mi sembra pieno di spunti da cui partire. 

 

1) Credo che la risposta si possa trovare nelle parole del Frontman che risponde al fratello che la polizia in realtà non è così efficiente. Ricordiamoci anche che nelle prime puntate la polizia non caga di striscio 456 dopo le sue dichiarazioni. 

Inoltre molti dei giocatori sono persone con vite difficili e circondati da poche persone care. Le poche che hanno vicino sono alo stesso modo in condizioni di difficoltà (vedasi la mamma si 456, che difficilmente avrebbe denunciato la scomparsa del figlio). 

 

2) In parte ha risposto Joppa sotto al tuo post e concordo con lei. Aggiungo una nota personale dicendo che ho empatizzato subito con i personaggi come Ali e Sae-byeok, trovo che in realtà quel poco che hanno detto sia stato dosato bene. In realtà sappiamo poco a che di 456 e dello stronzone prodigio del quartiere. Il background credo sia poco sviluppato per una scelta di trama, perché punta a metter tutti sullo stesso piano (come accade nei giochi, che son stati fatti in modo tale da non avere disuguaglianze).

 

Io una seconda stagione la vedrei bene, soprattutto se in mezzo spiegano l'origine dei giochi dato che abbiamo visto che lo fanno da decenni. 

Ho letto una teoria, abbozzata molto superficialmente, ma interessante.

Dice questo: se nel gioco di apertura, quello nella metropolitana, invece di scegliere il blu si sceglie il rosso, allora si partecipa nello staff. 

La teoria si conclude così, ma vorrei fosse vera perché effettivamente non sappiamo come reclutano i membri del personale. 

 

L'unica nota dolente che mi ha dato un po' fastidio: perché non hanno ampliato un po' a storia della vendita degli organi? È una cosa secondaria ma secondo me è stata messa lì senza essere sviluppata per bene. 

 

 

Hai ragione! Avevo completamente dimenticato di commentare l'ultimo punto. 

Spoiler

Effettivamente anche io mentre vedevo la serie ho pensato che sia stata inserita in maniera totalmente inutile, era interessante, ma non ha portato a nulla purtroppo. 

Sulla seconda stagione, ho scritto anche un pezzo su Nospoiler (che vi linko QUI così mi faccio un po' di pubblicità spicciola 😂) in cui si fa l'ipotesi di una seconda stagione sui Giochi ai tempi di Frontman. A me non dispiacerebbe. 

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Ehehehe, secondo me quella pista è stata volutamente lasciata perdere (come tante altre cose) per aprire nuove strade ad una possibile seconda stagione.
Non mi dispiacerebbe un prequel, anche se...

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penso sarebbe molto simile a quello che abbiamo già visto.
Piuttosto sarebbe interessante capire cos'è successo dopo i giochi del frontman, come è diventato quello che è diventato, sapere che rapporto avesse con la famiglia e magari fare luce sul perché tutte 'ste morti sono passate in sordina nel corso degli anni (perché sebbene sia d'accordo col fatto che i giocatori sono persone sole, o abbandonate dalla società, secondo me è impossibile che siano tutti uguali. Qualche legame dev'esserci, per dindirindina <.<).

Inoltre, mi piacerebbe molto vedere una sorta di spiegazione sul perché siano nati i giochi, e quale ruolo Il-Nam abbia avuto nel portarli avanti - oltre che il legame con questi VIP, che ok, sono annoiati e beceri, ma chissà...

 

Non ho alcun interesse nel vedere come Gihun possa fermare i giochi, invece.

 

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Io credo che il non attaccamento ai partecipanti al gioco sia voluto sia per scelta stilistica che di caratterizzazione di ogni personaggio. Nella prima puntata c'è tutto, lui che ha dei desideri ma è sempre costretto a piegarsi al denaro/vizi. Ha delle responsabilità (lavoro famiglia figlia) a cui sembra non adempiere mai. Quindi lui è un reietto della società. Esattamente come gli altri, tranne il genietto di cui la madre si interessa ancora. Io non ho mai provato empatia per nessuno dei personaggi (questo è un limite mio ed in parte un errore grave di scelta della serie) quindi la loro morte era "noiosa" seppure spettacolare a livello tecnico. Ma non era questo l'intento della serie secondo me, la freddezza secondo me è stata fatta apposta per darti l'idea di come vengono trattati questi personaggi dalla società : così come per strada staresti lontano da alcune persone analoghe a quelle nella serie, nel telefilm non riesci a sentirti impersonato in nessuno dei protagonisti (forse il detective?). Quindi la loro morte ti fa dire che peccato, ma ok vediamo il prossimo gioco.

Per me la serie è superiore comunque ad Alice perché è molto più profonda in quanto tematiche trattate e ha degli escamotage molto più "smart" (anche vendita degli organi, la questione dei Vip, o anche quando le due ragazze vanno in bagno). Questione figure femminili per me non sussiste perché è evidente che le ragazze vengono rappresentate come quelle che ne sanno di più, anche se poi il matematico ed il vecchio risolvono un paio di giochi. Il punto è che sembrano solo più insicure e traumatizzate dalle loro vite. Questa loro sterilità di sceneggiatura mi ha fatto ancora più parteggiare per loro piuttosto che per il protagonista che avrei voluto morisse al secondo gioco (quello si avrebbe reso sta serie qualcosa di unico). Perciò la ritengo una buona serie ma non clamorosa e che si è persa totalmente nel finale abbozzatissimo

 

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  • 5 weeks later...

Ci si può spendere ore a trovare punti in comune con altri prodotti mediatici simili, tra Alice in Borderlands (2014), As The God Will (2011) e allora infiliamoci pure Battle Royale (2000) e persino The Cube (1997); facciamolo pure, dicevo, ma a patto di non additare Squid Game come un copia-incolla o un soggetto non originale, perché nell’arte, anche nella più alta, queste cose accadono di continuo: è semplicemente un prodotto figlio di questo tempo che ha per padri i titoli pre-menzionati.

 

Parlando di Squid Game - e unicamente di lui! -, io lo reputo un buon prodotto: la sceneggiatura regge senza creare falle, i personaggi sono ben tipizzati, la recitazione mi è piaciuta e il sottotesto sociale e politico giunge a destinazione smuovendomi interrogativi sulla società odierna. Se devo riscontrare qualcosa che non mi è piaciuto, ecco, la corsa all'iconografia che di questi tempi si è soliti rincorrere per avere un minimo di visibilità non mi piace proprio per nulla. Mi sembra una sciatta soluzione. Sebbene in Squid Game sia diegeticamente ben nascosta, è una rivelazione amara riconoscere che ha convinto il mio cervello ad acquistare quelle bruttissime Vans che neanche i peggio grungester degli anni '90...

 

Purtroppo o per fortuna è un buon prodotto commerciale, ha indubbiamente smosso svariati mercati economici. A voi scegliere se sia un male o un bene.

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Concordo su tutto, meno che sulle vans ;_;

Le vans sono bellissime. Tutte. Le mie, le tue, le bianche slip-on usate in Squid Games.


Sono meno attratta dalle tute verdi/blu (a seconda del filtro), tipiche dell'ora di educazione fisica nelle scuole Sud coreane.

Non le hanno create per il telefilm. Sono proprio così, in quasi tutte le scuole.

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