<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0"><channel><title>cose cos&#xEC;</title><link>https://lupusinforum.it/blogs/blog/11-cose-cos%C3%AC/</link><description><![CDATA[
<p>
	tanto va la momo al blog che ci lascia un pensierino...
</p>
]]></description><language>it</language><item><title>It Stephen King</title><link>https://lupusinforum.it/blogs/entry/20-it-stephen-king/</link><description><![CDATA[<p>
	<span style="font-family:georgia, serif;">Ho provato tristezza all’ultima riga<br>
	Già sapevo mi sarebbero mancati i miei amici, e mi mancano<br>
	Per due giorni qualunque altra lettura è stata impossibile, la mia mente era ancora li<br>
	Derry e il suo incubo, storia maledetta di una città partorita dall’abisso</span>
</p>

<p>
	<span style="font-family:georgia, serif;">Questo gruppo di “perdenti” è la rappresentazione perfetta dell’infanzia, di quel momento della vita dove tutto  è possibile, dove tutto è sopportabile, dove tutto finisce con una risata<br><span style="line-height:1.6;">Ogni personaggio </span><i style="line-height:1.6;">è </i><span style="line-height:1.6;">una caratteristica ben precisa dell’insicurezza, della debolezza, del disagio del sentirsi e dell’essere diverso dalla massa</span><br>
	I drammi familiari, il troppo amore e il troppo dolore all’interno delle case di quei sette ragazzi è la cosa che mi ha dato più tormento, molto più di It stesso<br>
	It è il male, è l’odio in ogni sua forma , è la prevaricazione, la violenza, la cattiveria cosmica che non so perché mi fa meno effetto, quasi l’avessi accettata come una parte indiscutibilmente presente dalla creazione stessa del mondo , inevitabile<br>
	Mi ha fatto più male invece il dolore più intimo, più personale<br>
	I terrori del singolo, le singole insicurezze, il senso di disagio, di non appartenenza , il non sentirsi adeguati ai propri sentimenti, il considerarsi perdenti<br>
	Subire i soprusi dei più grandi, il bullismo quotidiano, quello si che è il vero orrore<br>
	Come sempre accade, come sappiamo, è l’unione che rende forti<br>
	E’ sentirsi accettati, amati, che permette ad ognuno di noi di superare i propri blocchi e limiti<br>
	Questo hanno fatto questi meravigliosi, coraggiosi, irresistibili bambini e io li ho amati tutti, ognuno come una proiezione di me bambina, orgogliosa dei successi, emozionata per i batticuori<br><span style="line-height:1.6;">Insieme a loro ho vissuto poi il passaggio all’età adulta, la fine di quel tempo che sì, si dimentica, come se non fosse mai esistito, come se fosse un sogno che svanisce piano piano al risveglio…</span><br><br><i style="line-height:1.6;">Forse è proprio questo l’aspetto più inquietante, non si smette di essere piccoli tutto ad un tratto, con una grande esplosione, come uno di quei palloncini pubblicitari con gli slogan.</i><br><i>E un giorno ti guardi allo specchio e ti trovi a faccia a faccia con un adulto<br>
	Il bambino che hai dentro cola fuori, trapela come aria da una foratura in una gomma.</i></span><i></i></p><p><i></i></p><i></i>


<p>
	<font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">Ho</span></font><i style="font-family:georgia, serif;font-size:11pt;line-height:115%;"> sentito</i><font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;"> molto le storie nelle storie, mi hanno completamente rapita</span></font><br><font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">King ha un modo di scrivere che a me risulta totalizzante</span></font><br><font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">Ho fatto incubi notturni per quasi tutto il tempo di lettura, ho commentato a voce alta mentre leggevo in metro, ho avuto un senso di nausea vero e fortissimo in alcuni punti</span></font><br><br><font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">Non ho mai visto il film, non so che effetto mi farà, dubito che si sia riuscito a portare su pellicola quell’enorme e meticoloso lavoro introspettivo</span></font><br><font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">Mi incuriosiscono gli effetti speciali però, quello si, sperando che  It nella sua forma di ragno non venga appiattito e banalizzato</span></font><br><font face="georgia, serif"><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">Non ho amato moltissimo la fine, in più di una delle varie </span><span style="font-size:14.6667px;line-height:16.8667px;">conclusioni</span><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">, ma anche questa volta devo dire che King non delude davvero mai!</span></font>
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">20</guid><pubDate>Wed, 24 Feb 2016 08:42:01 +0000</pubDate></item><item><title>N&#xE9; di Eva n&#xE9; di Adamo di Am&#xE9;lie Nothomb</title><link>https://lupusinforum.it/blogs/entry/13-n%C3%A9-di-eva-n%C3%A9-di-adamo-di-am%C3%A9lie-nothomb/</link><description><![CDATA[<p>
	<em>Asobu, tu play</em>
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	<em>In giapponese tutto quello che non è lavoro si chiama asobu</em>
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	Giocare, ossia non lavorare, ossia vivere
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<p>
	Giocare a vivere 
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	Questa è la cosa che più mi ha lasciato il ricordo di questo libro
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	E' una di quelle cose piccole e inutili che però ti resta come un marchio
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	Mi è piaciuta tantissimo, o per o meno mi è piaciuta tantissimo la mia interpretazione :)
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	Tutto il romanzo mi è piaciuto molto
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	Le differenze di lingua e di abitudini, di pensiero, tradizione, comportamento
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	Sembrano, probabilmente sono, così profonde che è affascinante leggere di come si possano sempre trovare unione e compromesso
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Mi è piaciuto moltissimo poi il viaggio sul monete  <span style="color:rgb(34,34,34);font-family:arial, sans-serif;font-size:13px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:16.12px;text-align:left;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;float:none;background-color:rgb(255,255,255);">Fuji</span> , ma ancor di più il suo solitario, duro, rischioso, simbolico
</p>

<p>
	Non so quanto ci sia di vero e quanto sia romanzato, ma credo che ci siano viaggi che spesso ho iniziato, e non so quanto io abbia trovato il coraggio e la capacità di finire veramente
</p>

<p>
	 
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<p>
	Il finale poi lo trovo elegante
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	Molto, molto elegante
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	Credo di aver trovato un nuovo amore in Amélie Nothomb (e in chi me l'ha consigliata! :) )
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</p>]]></description><guid isPermaLink="false">13</guid><pubDate>Mon, 01 Feb 2016 13:58:05 +0000</pubDate></item><item><title>Edgar Allan Poe - Il Mistero di Marie Rog&#xEA;t</title><link>https://lupusinforum.it/blogs/entry/11-edgar-allan-poe-il-mistero-di-marie-rog%C3%AAt/</link><description><![CDATA[<p>
	<img alt="09645.jpg" class="ipsImage" src="https://lupusinforum.it/applications/core/interface/js/spacer.png" data-src="http://www.fantascienza.com/catalogo/imgbank/cover/09645.jpg"></p>

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</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<em><span style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:x-small;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:14px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;float:none;background-color:rgb(215,218,236);">Il mistero di Marie Roget (The mystery of Marie Rogêt) è un racconto lungo scritto da Edgar Allan Poe e comparso a puntate sul mensile The Lady's Companion di New York fra novembre 1842 e gennaio 1843.</span><br style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:x-small;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:14px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;"><span style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:x-small;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:14px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;float:none;background-color:rgb(215,218,236);">Il racconto Il mistero di Marie Roget ha una struttura differente rispetto ai classici scritti di Poe: l'autore, ispirandosi ad un fatto di cronaca reale piuttosto cruento accaduto a New York, nel quale vittima fu la bella Mary Cecilia Rogers, ambienta a Parigi una storia parallela in cui una grisette di nome Marie viene trovata morta una mattina, proprio come la corrispondente vittima americana. Poe, impersonando il noto Auguste Dupin e basandosi esclusivamente sulle notizie trovate sui giornali dell'epoca, tenta di risolvere l'enigma dell'omicidio in un racconto costituito soltanto da un unico lungo dialogo tra due interlocutori.</span> </em>
</p>

<p>
	<span style="font-size:8px;"><em>(quanto mi piace copiare da Abs!)</em></span>
</p>

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</p>

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</p>

<p>
	<span style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12.48px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:17.472px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;float:none;background-color:rgb(240,244,247);">Non ho letto gli altri racconti di Dupin e nonostante tutto credo che proverò</span><br style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12.48px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:17.472px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(240,244,247);"><span style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12.48px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:17.472px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;float:none;background-color:rgb(240,244,247);">Ho trovato come se mancasse qualcosa a questo racconto, anzi, che mancasse parecchio, spero quindi di trovarlo nelle prossime letture</span><br style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12.48px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:17.472px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(240,244,247);"><span style="color:rgb(0,0,0);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12.48px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;letter-spacing:normal;line-height:17.472px;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;float:none;background-color:rgb(240,244,247);">Interessante  basare le indagini partendo da articoli di giornale e da li trovare errori, mancanze e incongruenze, ma come unico metodo narrativo anche io l'ho trovato un po'limitato</span>
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">11</guid><pubDate>Wed, 13 Jan 2016 08:44:13 +0000</pubDate></item></channel></rss>
