DVonTeese

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  8. infatti è stupendo! ma purtroppo devo rinunciare perchè sono piena di studio
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  10. Forse potrebbe anche essere utile, se proprio si vuole dare ai giocatori uno strumento per valutare meglio l' operato del master, dividere il voto in due punti: -Presenza -Obiettività
  11. Con il mio solito ritardo, vorrei esprimere un parere aiutandomi col post di Kadò 1) Sottolineare/promuovere l'importanza delle valutazioni scritte: se il nostro obiettivo è uniformare i criteri della valutazione allora penso che non vadano eliminati i punteggi, che sono solo l' espressione matematica della valutazione scritta(altrettanto importante). ovviamente se non si concorda con l' opinione del master, in automatico si riterrà ingiusto il punteggio, ma tanto dalla soggettività ci si può allontanare il più possibile, ma ci saranno sempre incongruenze di pensiero. una buona soluzione per me è quella proposta da mariosan, ovvero usare una tabella, che se vogliamo possiamo leggermente modificare, con specifiche universali, in modo da evitare come dice Kadò, che un master possa dare più importanza ad un criterio piuttosto che ad un altro. Ad esempio dividerei in tre voci distinte questi parametri: -comportamento(+1 se ha reso l' atmosfera gradevole; -1 in caso contrario;0 se è stato pressocchè neutrale) -presenza(+1 se il giocatore ha partecipato molto al gioco; -1 se ha creato problemi agli altri con la scarsa partecipazione; 0 nei casi intermedi) -impegno nell' animare il dibattito(si potrebbe anche eliminare perchè alla fine rientra negli altri due parametri, oppure lo si lascia valutando allo stesso modo) e poi ancora si valuterebbe: -intuito(2 se è stato determinante per il gioco; 1 se ha aiutato ma non è stato determinante; 0 in caso di assenza) -strategia(stesso criterio per l' intuito) 2) Invertire la tendenza a premiare le abilità speciali (a scapito dei ruoli semplici); Premiare meno il successo, incoraggiare strategia e la coerenza di gioco. non so se c' è effettivamente questa tendenza, ma concordo sul fatto che vanno incoraggiati strategia e coerenza di gioco indipendentemente dal ruolo che si ha. non è detto che un ruolo che mostra un buon intuito è facilitato dal possedere più informazioni rispetto ad un contadino. ho visto ruoli non capirci niente e contadini che portavano avanti le partite. certamente se il master si trova di fronte ad un ruolo ed un contadino che hanno fatto un ottimo gioco, sarà premura del master distinguere i punteggi basandosi sulla differente difficoltà che hanno avuto i giocatori in questione 3) Evitare di snobbare i giocatori morti nelle prime fasi o comunque sfavoriti da condizioni avverse: un modo per evitare che i morti perdano interesse per il gioco potrebbe essere il Totolupus, che ricordo piacque a molti giocatori. La risoluzione delle locande con relativo bonus la lascerei in vigore per i vivi, perchè secondo me la locanda è un elemento del gioco che riguarda strettamente le dinamiche, a cui i morti non possono partecipare. Al contrario invece il Totolupus è slegato dal gioco, ma può divertire lo stesso rispetto alla locanda lascerei la libertà al master di utilizzarla o meno(non la eliminerei a prescindere perchè a me piace) ma stabilirei un criterio anche per quello. Per me la locanda, se si sceglie di utilizzarla, deve essere fatta come si deve. Poi, rispetto a come i giocatori possono manipolarla per la propria strategia mi pare qualcosa di cui è inutile discutere, perchè trovo ovvio che se si riesce a deviare il gioco secondo i propri interessi, allora verrà considerato nella strategia. e non è nemmeno necessario farlo sapere in privato al master per me, perchè la prova si avrà nel gioco stesso 4) Comprendere negli elementi di valutazione anche la scarsa attività e le votazioni eventualmente saltate: al punto 1 tra i criteri c' è la presenza, quindi per me è giusto che venga valutato anche questo. Per me il voto è uno strumento importante, quindi a mio parere si potrebbe introdurre la morte per inattività alla seconda votazione saltata. In questo modo non sarebbe necessario escludere il giocatore dalle partite successive, perchè si ha già un criterio molto stringente 5) Assegnare (o meno) punti per la risoluzione delle locande: se la locanda c' è, ed il master sceglie di prendersi la briga di farla bene secondo una schedina inequivocabile, è giusto dare anche un punteggio minimo di 0.50 per l' interpretazione. Se poi l' interpretazione è sostenuta da una strategia, ci si riferisce ai punti di strategia. Ma solo per i vivi 6) Tener conto (o meno) dei ragionamenti confidati ai master: Qui non so cosa si possa cambiare perchè secondo me quello che si scrive in privato è un aiuto in più che si da al master per valutare, ma quello che conta è il risultato in gioco. Deve chiaramente esserci buon senso da entrambi i lati, per il master che se ha a disposizione più informazioni è giusto che valuti anche il perchè delle giocate, ed anche per il giocatore che deve accettare di buon grado che seppure ha spiegato i motivi di una scelta strategica sbagliata, il master può non ritenere quelle motivazioni influenti nella valutazione finale(rispetto al risultato) Ma se io giocatore non lascio nessun commento e mi ritrovo a leggere una valutazione che non è in linea col mio pensiero semplicemente mi arrangio, perchè la telepatia non esiste. E non si può nemmeno richiedere ad un master di fare attenzione alla virgola nel post che abbiamo messo per lasciare l' indizio. Quindi in questi casi, se il gioco è chiaro e interpretabile bene, caso contrario si accetta il giudizio senza rompere le palle. Se proprio si ritiene che il master sia stato poco attento nella valutazione gli si da un voto basso.
  12. confermo!
  13. Perché non ti sacrifichi tu? Sono sicura che farai furore Fatti aiutare da Hye, uscite una cosa a piacere ciascuno, su! Ahah
  14. @Loudo sono molto d' accordo con quello che dici. È il motivo per cui nel primo post ho scritto che bisogna sempre tener conto degli altri Ma credo anche che ciascuno abbia la libertà di far presente al singolo, in quel momento che quel modo di fare ha dato fastidio, circoscrivendo anche l' amarezza
  15. Magari fossi così paziente come sembra